Corriere Romagna
venerdì 16 aprile 2004 Edizione di: RAVENNA

L’etichetta si controlla in rete

ravenna - E’ una questione di etichetta. Che non ha a che fare col bonton ma con i falsi d’autore.Alla vigilia di una stagione estiva che promette il consueto carico di polemiche sulla lotta all’abusivismo in Riviera, governo e regione sono scese con in campo per difendere commercianti e consumatori.Il ministro per le Attività produttive, Antonio Marzano, ha varato una campagna antifalsi a tutela del Made in Italy che passa attraverso cinque punti cardine. Verrà redatto un regolamento per consentire solo alle merci prodotte sul territorio nazionale l’uso del marchio, identificato dal logo raffigurante l’uomo vitruviano di Leonardo, a vantaggio soprattutto di piccole e medie imprese che, a differenza delle aziende di grosse dimensioni, non possono effettuare grandi investimenti in materia.Alcune aziende in provincia (il calzaturificio Aba di Bagnacavallo, che produce scarpine da bambino e neonato, e le Confezioni Cristina, azienda di intimo di Granarolo Faentino), intanto, stanno sperimentando un innovativo sistema di controllo, True Italy, per rendere riconoscibili i propri prodotti.In pratica, con l’etichetta messa a punto da ItalianModa, ogni bene viene associato ad un cartellino che lo rende praticamente unico. Consumatori e rivenditori possono verificare il codice sul sito www.trueitaly.com per avere la conferma che il prodotto in loro possesso corrisponda effettivamente a quanto realizzato dal produttore. Il servizio, per ora, è sperimentato da ditte operanti nel settore tessile, calzaturiero e dell’abbigliamento, ma l’intenzione è quella di estenderlo a tutti i settori.Per una volta la Rete diventa strumento di tutela e non di stimolo al commercio di prodotti contraffatti. Quella della contraffazione, infatti, resta un problema globale. “Tutto quello che può essere utile a difendere il commercio ed i consumatori è ben accetto - spiega Roberto Manzoni della Confesercenti - anche se decisiva, nella lotta all’abusivismo, resta la volontà politica di arginare il fenomeno. La piaga, infatti, non si combatte solo attraverso l’inasprimento delle sanzioni. Occorre fare rispettare le norme esistenti con rigore”.A tal proposito, l’associazione ha organizzato per lunedì prossimo alla Casa delle Farfalle di Milano Marittima un incontro con le istituzioni dal titolo “Legalità e lotta all’abusivismo commerciale: dalla nuova legge al regolamento regionale. Quali strumenti e azioni di vigilanza per l’estate 2004?”. “Si tratta di un appuntamento per verificare le intenzioni della regione sull’argomento. Si badi bene - conclude Manzoni - che il problema non è di esclusiva pertinenza degli esercenti ma va arginato nell’interesse di tutti, commercianti e consumatori”.

gi.ro.



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